L'IMPROVVISAZIONE TEATRALE: COS'E'

Quando si parla di improvvisazione teatrale bisogna subito chiarire la differenza tra questa e l’improvvisazione solitamente nota, ovvero con il mezzo che viene usato dall’attore per raggiungere determinate intenzioni, emozioni o personaggi facendo muovere la propria spontaneita'. In questo senso l’improvvisazione e' una fase, gia' studiata da grandi pedagoghi e registi soprattutto nel 900 come Stanislavskij, Grotowski o Coupeau, del processo di preparazione di una rappresentazione.

Per improvvisazione teatrale s’intende quella vasta gamma di spettacoli teatrali, sviluppatisi nel secondo 900 grazie al lavoro di alcune figure fondamentali come Viola Spolin, Keith Johnstone, Robert Gravel, Del Close, in cui sia del tutto o quasi interamente assente un testo scritto su cui gli attori si basino per le loro interpretazioni. In sostanza quindi l’attore diventa anche autore dello spettacolo nel suo farsi.

E' poi comune, in quasi tutte le tipologie assai disparate di questi spettacoli, che sia assente una figura registica, per cui uno spettacolo di improvvisazione teatrale si può definire come uno spettacolo di cui si e' contemporaneamente autori, registi e attori.

L’improvvisazione teatrale non e' dunque solo un metodo che l’attore utilizza per raggiungere un determinato obiettivo (intenzione, emozione, ricerca del personaggio e dei rapporti) legato a un testo, ma uno spettacolo in cui sia interamente assente una trama scritta e in cui l’attore e' allo stesso tempo autore e regista dello spettacolo.

Il fascino indubbio che l’improvvisazione teatrale esercita sull’attore e sullo spettatore deriva dalla contemporaneità tra nascita dell’evento artistico e il godimento dello stesso, dalla consapevolezza della partecipazione a un evento creativo unico e non ripetibile, basato su codici di lavoro e di linguaggio comuni.

Attualmente i piu' di 60 spettacoli di improvvisazione teatrale presenti al mondo sono divisi in due macro categorie: short form (o forme eterogenee) e long form (o forme omogenee). Le prime sono spettacoli composti da brevi improvvisazioni che non presentano legami fra loro se non di cornice esterna (esempi sono il Theatersports e l’italiano IMPRO’®) mentre le long form sono composte o da brevi improvvisazioni correlate fra loro da uno o piu' informazioni (come Harold), oppure un'unica improvvisazione di lunga durata.